Piccola cronologia
del testo:
| 1913 |
Dino Campana
scrive il manoscritto. |
| Autunno 1913 |
Dino Campana consegna l'opera compilata in un'unica copia a Giovanni
Papini per valutarne un'eventuale pubblicazione.
Giovanni Papini passa "Il più lungo giorno" ad
Ardengo Soffici, condirettore della rivista "Lacerba",
che lo smarrìsce in un trasloco. |
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Il Poeta è deluso, disperato, arrabbiato.
La frenesia di realizzare il suo sogno di poeta lo porta in pochissimi
mesi, con la rielaborazione mnemonica e con fogli sparsi, ad una
realizzazione più evoluta della sua prima opera:
i "Canti Orfici". |
| 1914 |
Sottoscrizione tra i marradesi per la stampa dei "Canti Orfici" |
| 7 giugno 1914 |
Dino Campana firma il contratto per la stampa con la Tipografia Ravagli
di Marradi |
| Settembre 1914 |
I "Canti Orfici" sono i vendita nella Libreria della Voce e nella
Libreria Gonnelli di Firenze |
| 1916 |
Dino Campana chiede più volte a Soffici e Papini che gli venga restituito
il suo manoscritto, ...inutilmente. |
| 17 giugno 1971 |
Mario Luzi dà notizia alla stampa del ritrovamento del "Il
più lungo giorno"; Valeria Soffici, nel riordinare le carte
del padre, Ardengo, (morto nel 1964) a Poggio a Caiano ritrova l'opera
del Campana e la consegna a Mario Luzi. |
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"Il più lungo giorno" è consegnato agli eredi di
Dino Campana |
| 18 marzo 2004 |
"Il più lungo giorno" è acquistato all'asta
(Christie's sede di Roma) dalla Cassa di Risparmio di Firenze. |
| 4 marzo 2005 |
Con l'accordo tra Ente CRF e Biblioteca
Marucelliana "Il più lungo giorno" verrà conservato
nella Biblioteca
Marucelliana. Le riproduzioni saranno messe a disposizione degli studiosi. |
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(La Biblioteca
Marucelliana dai primi del '900 è titolare del deposito obbligatorio
dei materiali editi a Firenze e nella sua Provincia) |
Documento elaborato da testi e dati forniti
da: Centro Studi Campaniani, Ente CRF, Biblioteca Marucelliana
Di Firenze.
v.innocenti |