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Firenze

Tramonto 14 07 2007
© www.zoomedia.it - vanna innocenti 2007
Tramonto al Forte Belvedere, inaugurazione di "Diagonale"

FI.ESTA 2007

PAGINE IN PIAZZA - Agosto - Settembre 2007

Rassegna letteraria a cura di Gabriele Ametrano
Settembre in Piazza Santo Spirito a Firenze durante la manifestazione
“ Easy Living - Santo Spirito”
Pagine in piazza ” vuole proporre al pubblico un nuovo modo di guardare i libri e va oltre il testo, incontra l’autore e parla con lo spettatore...
Incontri gratuiti in Piazza Santo Spirito - Firenze

Settembre
- Programma appuntamenti di Settembre


- Domenica 2 settembre alle ore 19.30 incontro con PAOLA BREMBILLA
presentazione del testo: “Donne al singolare” (Maremmi Editori Firenze)
Chiara Cappelli leggerà alcuni brani del testo

Due racconti dominati dalla presenza di personaggi femminili che pur nella loro diversità, e dunque pluralità, sono riconducibili a una stessa misura di vita: quella ristretta, apparentemente banale e comunque sofferta, della normalità provinciale, e quella della rinunzia - alla voce, alla ribellione, alla soddisfazione di piccoli o grandi desideri - in nome degli affetti e del “rispetto per l'altro”, anche per chi non ha, o non ha più, titolo a pretenderlo...


- Lunedì 3 settembre alle ore 19.30 incontro con MICHELE BRANCALE
presentazione del testo: “La fontana d'acciaio” (Polistampa Editore)

Avevo freddo sotto le coperte. /
Sono sceso, la caldaia era spenta. /
Sono stato un po' così, mi diverte /
l'evidenza silenziosa: diventa /
compagna discreta, ma non inerte, /
della vita che ha bisogno, che stenta /
a fermarsi e che per guardarsi vera, /
si sveglia, sorride di quel che era.

“ Una scrittura dove ogni `quadro' possiede una tale potenzialità che al suo interno potrebbe essere nascosto un romanzo…
un convivio dell'umorismo con l'incertezza…
una base organizzativa che privilegia il senso simbolico della ricerca interiore…
una combinazione innovatrice tra diverse risorse poetiche che cercano la rappresentazione del linguaggio come incantamento…”
(dalla prefazione di Isaac Goldemberg)


- Mercoledì 5 settembre alle ore 19.30 incontro con GIAMPAOLO CIONINI
presentazione del testo: “A quanto vendi l'anima” (Feltrinelli Editore)

L'11 settembre 2001 i mercati azionari europei persero, mediamente, oltre il dieci per cento in un giorno soltanto. È possibile che qualcuno fosse in possesso di informazioni privilegiate, conoscendo in anticipo quanto stava per accadere, e le abbia sfruttate finanziariamente? Se ciò fosse vero, quel giorno è stato un successo senza precedenti. Perché non riprovarci? Un enorme attentato, delle proporzioni di quello dell'11 settembre, farà crollare gli indici di borsa. C'è chi ne è al corrente e, in parte, responsabile, e vuole sfruttare il crollo per enormi speculazioni finanziarie. Per far ciò contatta numerosi trader ai quali vengono fornite enormi somme di denaro da investire. Tra questi c'è Max, introverso money manager uscito scottato dalla bolla finanziaria della new economy e da un matrimonio fallito. Dopo aver ceduto alla tentazione della ricchezza e delle grazie di Valérie, Max decide di opporsi e comincia la sua battaglia per arginare il disastro da una parte e per contrastare la speculazione dall'altra...

- Sabato 8 settembre - ore 21 incontro con MICHELE BOVI
presentazione del testo: “Da Carosone a Cosa Nostra. Gli antenati dei Videoclip” (Coniglio Editore) - Saranno presenti Pasquale Panella e Riccardo del Turco - Durante la serata verranno proiettati video e ci saranno intermezzi musicali di Riccardo del Turco

I primi filmati musicali a colori, antenati del moderno videoclip, sono stati realizzati nel nostro paese alla fine degli anni Cinquanta. Così i primi apparecchi a selezione per proiettarli: si chiamavano Cinebox e scatenarono una guerra commerciale tra Italia e Francia combattuta prima sul territorio europeo e successivamente su quello statunitense. Una vicenda che abbraccia un decennio e che ha visto protagonisti tutte le popstar internazionali degli anni Sessanta, registi celebrati come Claude Lelouch, Francis Ford Coppola, Robert Altman, i nostri Vito Molinari ed Enzo Trapani, aziende italiane autorevoli come Ottico Meccanica Italiana, Innocenti, Lepetit-Ledoga, Gruppo Beretta, La Microstampa, Cinestabilimento Donato e che inoltre finì per destare l'interesse della mafia americana e conseguentemente della Commissione Anticrimine che faceva capo al senatore Robert Kennedy. A ricostruire questa storia è Michele Bovi, giornalista e autore della Rai, che è riuscito a rintracciare tutti i protagonisti e i testimoni viventi che hanno avuto a che fare con il Cinebox e il suo diretto concorrente francese, lo Scopitone. In questo libro, oltre al racconto e alle testimonianze, compaiono gli elenchi di quei filmati realizzati in tutto il mondo e una serie straordinaria di fotografie e documenti inediti che ritraggono sul set del Cinebox e nelle istantanee promozionali di quel leggendario apparecchio i nostri più famosi artisti di un'epoca irripetibile per genio e creatività.

- Domenica 9 settembre - ore 21 incontro con GIANFRANCO PEDULLÀ
presentazione del testo: “Alla periferia del cielo." Percorsi teatrali & umani nel carcere di Arezzo 1996 - 2004 (Titivillus Edizioni)

Durante la serata verranno proiettati video dell'esperienza toscana del teatro in carcere (regia di Antonio Lemma)

Dell'importante esperienza teatrale nel carcere di Arezzo, avviata da Gianfranco Pedullà (con i suoi collaboratori del Teatro popolare d'arte) nel 1991, il volume documenta l'intensa fase che va dal 1996 al 2004: sono gli anni della maturazione del linguaggio scenico e delle metodologie. Le note di regia si alternano a intensi contributi critici, le testimonianze dei critici teatrali e dei rappresentanti delle istituzioni si accompagnano ai commenti dei protagonisti, le schede cronologiche e le puntigliose informazioni alle splendide fotografie di Alessandro Botticelli. L'intento è quello di elaborare concretamente una memoria attiva e militante di questo intenso percorso teatrale e umano. Il tentativo è quello di attivare uno sguardo che dall'interno dell'esperienza si proietti fuori attraverso gli occhi del fotografo, i ricordi dei protagonisti, le emozioni dei singoli spettatori. Tutti gli indizi convergono verso la pratica di un linguaggio teatrale semplice, diretto, agito: lo spazio scenico anomalo (i muri, i cortili, la piccola palestra riadattata), la musica quasi sempre originale, multiculturale ed eseguita dal vivo, la scelta dei testi, la distribuzione delle parti, i costumi, gli elementi scenici: tutto inclina verso la reinvenzione di un particolare tipo di teatro popolare di qualità, sospeso fra la Commedia dell'Arte e il teatro elisabettiano. Tutto ciò non appare realizzabile senza la grande la carica energetica e la necessità comunicativa degli attori, dei musicisti e dei tecnici protagonisti del teatro nella Casa Circondariale di Arezzo.

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Pagina pubblicata il 31-08-2007 - Aggiornato il 04-Mar-2016