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Firenze

BRAMANTE E GLI ALTRI
Storia di tre codici e di un collezionista
2 febbraio a 7 maggio 2006 Informazioni - Immagini - Eventi

I curatori della mostra
© www.zoomedia.it - v. innocenti - 1 febbraio 2006
BRAMANTE E GLI ALTRI Storia di tre codici e di un collezionista
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I curatori della mostra nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi Firenze

Descrizione:
(Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi):

Bramante e gli altri. Storia di tre codici e di un collezionista

Appuntamento al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi per un’importante esposizione dedicata a una significativa selezione di disegni di architettura del Rinascimento un tempo appartenuti alla prestigiosa collezione di Heinrich von Geymüller (1839-1909), famoso storico dell’arte, architetto e collezionista.

Il nucleo complessivo della raccolta annovera circa 250 disegni realizzati in diverse tecniche da vari autori, tra cui: Bramante, Buontalenti, Cigoli, Dosio, diversi membri della famiglia da Sangallo (Giuliano, Antonio il Vecchio, Francesco, Antonio il Giovane), Sansovino, Vasari. La maggior parte dei 74 fogli esposti è costituita sia da progetti per edifici chiesastici (come San Pietro a Roma, Santa Maria del Fiore a Firenze, la Madonna di San Biagio a Montepulciano), sia da progetti di edilizia civile (quali villa La Magliana, un palazzo su piazza Navona a Roma, il soffitto del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio), nonché da esempi di elementi e ornati architettonici e di macchine da costruzione.

Se la collezione del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi può essere considerata la più ricca raccolta di disegni di architettura del Rinascimento, ciò si deve, in larga misura, alla vasta collezione Geymüller acquistata nel 1907 per merito di Pasquale Nerino Ferri e Corrado Ricci, quest’ultimo nominato Direttore Generale delle Antichità e Belle Arti nel settembre dell’anno precedente.

Il filo rosso più affascinante della storia narrata nel catalogo, la storia di 3 codici (convenzionalmente denominati Geymüller; Vignola; Geymüller – Campello, oggi smembrato) e del loro collezionista, si dipana a partire da un fenomeno culturale di vasta portata e di ampie implicazioni storico – culturali, quale fu il collezionismo.

Attraverso Heinrich von Geymüller è infatti possibile risalire fino ad Antonio da Sangallo il Giovane (1484-1546), che mise insieme un cospicuo numero di opere personali, dei membri di famiglia e dei collaboratori, nonché di prestigiosi colleghi, artisti della statura di Bramante, Raffaello, Fra Giocondo, Peruzzi. Alla sua morte quella raccolta passò a Francesco da Sangallo, che dovette cederne una piccola parte a Giorgio Vasari, mentre, verosimilmente dopo la scomparsa di Francesco, una parte più rilevante venne acquistata da Niccolò Gaddi, gentiluomo, collezionista, dilettante architetto vicino a Giovanni Antonio Dosio e a Cigoli.

E’ all’interno di quel nucleo che va separata la parte giunta, per successive transazioni, a Geymüller, da un gruppo di disegni passato dai Gaddi ai Principi Conti e da questi agli Uffizi non molto dopo il 1777, anno della vendita a Parigi della collezione Conti. L’energia che Ricci e Ferri profusero nella felice conclusione dell’acquisto della collezione Geymüller doveva nascere dalla coscienza e dalla responsabilità di un tramando storico. Varando il cospicuo acquisto è probabile avessero in mente alcune precedenti acquisizioni che contribuirono ad arricchire nel tempo la sezione dei disegni di architettura.
Un esempio, tra i tanti: il consistente nucleo già di proprietà di Pierre - Jean Mariette, in cui era confluito materiale dal Libro de’ Disegni di Giorgio Vasari, comprato nel 1798 per volontà dell’allora Direttore della Galleria, Tommaso Puccini, quando si trovava presso Jean Baptiste Seroux d’Agincourt.

Ideazione Josef Ploder
Progettazione Marzia Faietti, Lucia Monaci Moran, Josef Ploder
Catalogo a cura di Josef Ploder con una prefazione di Howard Burns e un contributo di Amelio Fara, premessa di Antonio Paolucci, presentazione di Marzia Faietti.
Biglietto gratuito
Orario: 8.30 – 18.30 (chiuso il lunedì)
Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi Piazzale degli Uffizi

Eventi passati al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi:

-Futurismo e Bon Ton i fratelli Thayaht e Ram
-Cecco Bonanotte, La Divina Commedia al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
-La Toscana di Joseph Pennell tra Otto e Novecento

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Pagina pubblicata il 13-03-2006 - Aggiornato il 13-Mar-2015