
DOUCE FRANCE
Campionario poco palpabile di oggetti da memoria di Gianni
Caverni
Douce France
Cher pays de mon enfance
Bercée de tendre insouciance
Je t'ai gardée dans mon coeur!
(Charles Trenet)
Ispirandosi idealmente alla canzone di Charles Trenet Douce France
(1943), Caverni, fotografo e critico d’arte, ha incontrato
trenta cittadini francesi residenti in Toscana, in parte selezionati
tramite pubblico bando,
in parte contattati appositamente, come nel caso dei detenuti francesi
del carcere fiorentino di Sollicciano. Nel corso degli incontri
ha intervistato i suoi soggetti e ne ha fotografato gli oggetti
della memoria. Una selezione
di queste foto è in mostra all’Istituto
Francese con molte altre immagini presentate in formato digitale.
Ogni foto è accompagnata da una o più frasi, una
sorta di didascalia estratta dalle motivazioni espresse dai proprietari
degli oggetti nel corso degli incontri con l’autore.
Nella
lettera/bando per la presentazione del progetto Gianni Caverni
definisce a quale tipo di memoria si rivolge il suo interesse: “… soprattutto
memoria emotiva, quella che sa impregnare di significati intensi
e complessi gli oggetti che ci hanno accompagnato … mi piacerebbe
perciò contattare
i vostri connazionali che vivono a Firenze o nelle vicinanze per
fotografare quelle cose che rappresentano il loro legame con la
Francia … insomma
farsi affidare questi “fleurs” dell’anima … Fotografare
quindi l’oggetto, o gli oggetti, nella loro collocazione domestica
consueta, non isolandoli dal loro contesto né “strappandoli” dal
territorio affettivo del proprietario … Non esiste nessuna
gerarchia, va benissimo tutto, da una fotografia a un soprammobile,
a una camicia,
a un mestolo, a una cartolina, a un mazzo di chiavi, a un gioiello,
a un libro ecc.: l’unica gerarchia riconosciuta è quella
che viene dalla forza evocativa che esercita …”
Questo lavoro è stato possibile grazie alla partecipazione
di:
Michèle Aballéa, Gaelle Barré, Yannis Bolfa,
Guy Brière, Sylvain Capelli, Jean Michel Carasso, Caroline
Chamolt, Emilie Delivre, Alex Didier, Anne Marie Diogo, Serge
Domingié,
Sophie Fatus, Annie Feolde-Lenoir Pinchiorri, Michel Fleurot Mehdi
Bouallam, Jean Pascal Frega, Caroline Gallois, Josiane Grandin,
Justine Grou-Radenez,
Kathleen Julien, Catherine Marchi, Valérie Mastrangelo,
Delphine Meudic, Florence Moly, Christèle Muffat-Es-Jacques,
Karim Ramdani, Angela Sanna, Nina Valbousquet.
La mostra è accompagnata da un catalogo e da un testo critico
di Valerio
Dehò - Direttore artistico di Kunstmerano Arte docente di Estetica presso
l'Accademia di Belle Arti di Ravenna.
Douce France è aperta fino al 19
settembre 2008 dal lunedì al
venerdì dalle 09,30 alle 18,30 presso l'Istituto Francese – Piazza
Ognissanti 2 – Firenze
Ingresso libero.