Home page Home page degli eventi Home page dei luoghi Home page della storia Home page dei percorsi Home page della cultura Home page delle arti Home page dei lavori Home page degli artigiani Mappa del sito
linea linea linea linea
Logo Horne
Museo Horne

Via de' Benci,6
50122 - Firenze
tel. 0039 55 244661

Primo Piano - Sala 1 /First floor - First hall 

Primo Piano - Sala 1 First floor - First hall
© Foto Fondazione Horne (clik per ingrandire)

Il Museo della Fondazione Horne trae la sua origine dalla volontà testamentaria di Herbert Percy Horne ed è costituito da una ricca raccolta di opere d'arte lasciata allo Stato Italiano insieme al palazzo in cui essa è contenuta.

Herbert Horne nato a Londra nel 1864, architetto e uomo di molteplici interessi nel campo dell'arte, dalla letteratura alla musica, fissò definitivamente la sua dimora a Firenze verso la fine dell'Ottocento, iniziando così la sua attività di collezionista e di studioso. Il suo saggio sul Botticelli è tuttora un testo di eccezionale interesse.

Nel 1911 Herbert Horne acquistò il palazzo in via dei Benci, completamente ristrutturato, come sembra, da Simone del Pollaiolo detto il Cronaca verso la fine del Quattrocento probabilmente in seguito al passaggio di proprietà dalla famiglia Alberti a quella dei Corsi, tintori di stoffe.

Le linee principali architettoniche del palazzo con le due facciate a tre ordini sono accentuate dalla vivace presenza del bugnato che profila porte e finestre e sottolinea lo spigolo dell'edificio. Attraverso il cortile interno che ha un portico a tre arcate solo su di un lato, si accede al vano sotterraneo che serviva ai Corsi per la lavatura dei tessuti.

Herbert Horne si dedicò con grandissima cura al restauro del suo "palagetto" nell'intento di creare non un museo, ma un esempio di dimora signorile del Rinascimento. L'arredamento delle sale fu portato a termine dopo la sua morte, avvenuta nel 1916, dal Conte Carlo Gamba e dal Soprintendente alle Gallerie Giovanni Poggi secondo i criteri impartiti loro da Herbert Horne.

La collezione si compone di una preziosissima raccolta di pitture, sculture, ceramiche, oggetti di oreficeria e di vario uso, mobili, placchette, sigilli e stoffe tutto o per la massima databile al Tre, Quattro e Cinquecento. Ciò che costituisce una delle prerogative essenziali della collezione Horne è l'incredibile varietà di opere e di oggetti che convivono in assoluta coerenza e armonia con l'ambiente espositivo. Di notevolissimo interesse sono, inoltre, il fondo dei disegni e delle stampe dal Cinquecento all'Ottocento, il prezioso archivio e la ricca biblioteca che non poteva mancare nell'ideale ricostruzione voluta da Herbert Horne del palazzo di un colto e benestante signore del Rinascimento.

 

The Horne Foundation Museum, which comprises a splendid art collection and the building where this collection is housed, is the result of a bequest to the Italian government in Herbert Percy Horne's last will and testament.

Herbert Horne, born in London in 1864, was an architect interested in all facets of artistic activity, including literature and music. He settled down in Florence for good around 1900, becoming an art collector and scholar; his superior intellectual capacities are demonstrated in an essay he wrote on Botticelli, an interesting and readable work.

Herbert Horne bought the building in via de' Benci which was to become the site of the future museum in 1911. The ownership of the edifice can be traced to the Alberti family, who sold it to the Corsi family, fabric dyers by trade. The Corsi family commissioned Simone del Pollaiolo (known as Il Cronaca) to restructure the building around the end of the "Quattrocento" (fifteenth century).

The main architectural features of the three-floor building with its two facades are accentuated by the lively rusticated stonework which outlines the doors and windows and emphasizes the corner. The underground room used by the Corsi family for the washing and dying of material can be entered by means of an interior courtyard that has a three-arched portico only up on one side.

Herbert Horne dedicated much personal attention and care to the restoration of his "palagetto" (small palace) with the aim of creating not a museum, but rather a Renaissance -style gentleman's abode, authentic in all respects possible. The furnishing and decoration of the rooms were completed according to his wishes after his death in 1916 by Count Carlo Gamba and Museums Superintendent Giovanni Poggi.

The collection is made up of extremely valuable paintings, sculptures, ceramics, gold objects, knick-knacks, furniture, small plaques, seals and fabrics which are more or less datable from the fourteenth, fifteenth and sixteenth centuries. One of the outstanding features of the Horne collection is the incredible variety of works and objects that share their common display setting in a most harmonious manner. Of great interest, as well, is the treasury of drawings and engravings spanning the sixteenth through the nineteenth centuries, the precious archives and rich library that could not be but a part of the perfect reconstruction of a well-to-do Renaissance man of culture's home, as desired by Herbert Horne.

 

 Orario apertura

Tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00
Domenica chiuso

Giugno-Luglio-Agosto e inizio Settembre:
Apertura serale - Martedì 20,30-23,00

 

   

Opening time

Every day: from 9:00 A.M. to 1:00 P.M.
Closed Sunday

June-July-August-September (first period):
Open evening - Tuesday 8:30-11 P.M.

 

linea linea linea

www.zoomedia.it pubblicazione registrata al Tribunale di Firenze n° 5555 del 20/02/2007
© zoomedia 2007-2010 Copyrights - Tutela della privacy - Abbonamenti - Contributi - Pubblicità
Pagina pubblicata il 1998 - Aggiornato il 24-Giu-2010