©www.zoomedia.it vanna innocenti 5 maggio 2007
Cala il telone dalla Cappella Maggiore della
Cattedrale di Santo Stefano, si rivedono gli affreschi, appena restaurati,
del capolavoro rinascimentale di
Filippo Lippi e le vetrate da lui disegnate
Il Duomo di Santo Stefano, dedicato al patrono della
città, segna il centro civile e religioso della città di
Prato ed è cattedrale dal 1653; la costruzione è realizzata
in alberese e serpentino (il marmo verde di Prato).
In origine, sul luogo, vi era impiantata una pieve risalente al
VI-VII secolo, ricostruita nel X secolo e, più volte nel
tempo, via via, con l'espansione della città che divenne
libero comune intorno al 1142.
Ampliamenti successivi della cattedrale furono legati anche alla
diffusione della venerazione della reliquia della Sacra
Cintola. Oggi è una delle chiese romanico-gotiche
toscane più significative.

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2007
Cattedrale di Santo Stefano, vista del campanile (Guidetto da
Como inizi '200 e completato in alto con le trifore nel 1356-57)
e del pulpito di Donatello (qui la tradizionale cerimonia dell'ostensione
del "sacro
cingolo")

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2007
Navata centrale della Cattedrale di Santo Stefano libera dal cantiere.
La Cappella Maggiore illuminata dopo il
restauro del ciclo
degli
affreschi di Filippo Lippi:
"Storie di Santo Stefano (sulla sinistra) e San Giovanni".
Il Duomo
conserva, all'interno, notevoli opere d'arte come i cicli di affreschi: le
Storie dei Santi Stefano e Giovanni Battista con
Il Banchetto di Erode e
la Salomé danzante
eseguiti da Filippo Lippi e collaboratori (1452-1465), che decorano
la cappella Maggiore; le Storie della Vergine e della Sacra Cintola
(1392-95)
di Agnolo
Gaddi e bottega nella cappella della Sacra Cintola, le Storie
della Vergine e di Santo Stefano attribuite a Paolo
Uccello
(1397-1475), nella cappella dell'Assunta; le preziose opere scultoree:
il Tabernacolo della Madonna dell'Ulivo, (1480) dei fratelli
Giuliano, Giovanni
e Benedetto da
Maiano; la Madonna con Bambino di Giovanni Pisano e il crocifisso
bronzeo sull'altare (1653) di Ferdinando Tacca.