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Prato

Palazzo Pretorio

L'ombra degli Etruschi. Simboli di un popolo fra pianura e collina” . A Palazzo Pretorio fino al 30 giugno 2016

Il corpo e l’anima.I luoghi e le opere della cura ospedaliera in Toscana dal XIV al XIX secolo

Jacques Lipchitz a Monaco, Firenze e Prato. Disegni per sculture 1910-1972” è aperta fino al 14 settembre 2015


©www.zoomedia.it vanna innocenti 2 marzo 2015
Palazzo Pretorio di Prato
in una raffigurazione del 1863 recentemente
riprodotta in un grande pannello esposto nel museo.


©www.zoomedia.it vanna innocenti 2 marzo 2015
Una struttura molte volte rielaborata, negli oltre sette secoli di storia, quella del Palazzo Pretorio di Prato che al suo interno conserva importanti testimonianze della sua storia. Stemmi, statue, ornamenti lapidei ed affreschi come quello di Pietro e Antonio di Miniato del trecentesco che si vede nell'immagine, dove vi è rappresentata una Veduta simbolica della città di Prato con i santi Stefano e Giovanni Battista ed i benefattori Michele e Francesco Datini che raccomandano a Cristo la città, del 1415.


©www.zoomedia.it vanna innocenti 2 marzo 2015
Un particolare del pannello descrittivo (nell'immagine) sulla storia del Museo è dedicato ai luoghi ed alle istituzioni (interne alle antiche mura pratesi) di cui palazzo Pretorio accoglie oggi le collezioni d'arte. La storia museale del Palazzo inizia nel 1788 con il granduca Pietro Leopoldo ed un suo intento illuminista di educare all'arte i giovani della Scuola Comunale del Disegno tramite la riunione nel museo delle opere provenienti dai monasteri e dagli oratori soppressi dal vescovo Scipione de' Ricci.

L'attività museale vera e propria iniziò però solo nel 1858, con un primo allestimento di 35 opere che comprendevano tra l'altro i polittici di Giovanni da Milano (nell'immagine a sinistra) e Bernardo Daddi, la Madonna con la Cintola, la Madonna del Ceppo di Filippo Lippi e la Pala dell'Udienza di Filippino.

Nei decenni successivi seguirono ulteriori acquisizioni ed iniziarono le prime donazioni.

Confluirono in seguito in queste sale le raccolte dello Spedale Misericordia e Dolce e la sei-settecentesca Collezione Martini.

Testimoniano l'arte dell'Ottocento nel museo la collezione dell'importante scultore pratese Lorenzo Bartolini e la donazione di opere grafiche di Alessandro Franchi.

Ultima arrivata è la donazione Lipchitz, giunta al museo di Prato grazie a Hanno Mott, presidente della Fondazione Jaques & Yulla Lipchitz

Palazzo Pretorio è stato riaperto nel 2013 dopo l'ultimo restauro; del 2014 è l'ultimo riallestimento museale che vede al primo piano del Palazzo i percorsi: Dal Tardogotico al Rinascimento, la Storia del Museo e della collezione, La Sacra Cintola, Donatello e la scultura del Rinascimento, Filippo Lippi e l'Officina Pratese, Filippino Lippi. Salendo ai piani superiori si possono vedere le opere dei Pittori del Cinquecento e del Seicento, le grandi Pale, la Donazione Riblet e la Collezione Martini. Al terzo e ultimo piano sono raccolte le collezioni di disegni e sculture di Lorenzo Bartolini, le opere dei pittori dell'Ottocento e del Novecento, i cartoni di Alessandro Franchi, le opere di Jacques Lipchitz. Al piano terra di Palazzo Pretorio sono organizzate mostre temporanee; fino a maggio 2015 è aperta l'esposizione congiunta con il Gabinetto Disegni e Stampe intitolata: Jacques Lipchitz a Monaco, Firenze e Prato. Disegni per sculture 1910-1972”.

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Pagina pubblicata il 03-2015 - Aggiornato il 09-Apr-2016