Il rapporto tra religione e sessualità nelle
diverse tradizioni religiose ieri, oggi e domani
Religione e sessualità: una relazione che da secoli continua e
continuerà a destare grande interesse, sconfinati dibattiti e appassionate
polemiche. Se da un lato il sesso e la sessualità sono stati spesso
percepiti come avversi all’esperienza religiosa, dall'altro, e non
solo di recente, ci sono religioni che cercano di integrare e valorizzare
la sessualità e il sesso nell’ambito delle loro proprie dinamiche
spirituali e percorsi etico-formativi. La storia delle numerose tradizioni
religiose del mondo permette di cogliere, in proposito, una varietà e
pluralità di possibili interpretazioni e spiegazioni di questo
complesso e affascinante dibattito. Nel corso dei presenti incontri, alcuni
tra i più qualificati studiosi ci aiuteranno a meglio comprendere
la relazione tra religione e sessualità, quale essa si configura
in sei diverse tradizioni religiose: islamica, buddhista, ebraica, indiana,
taoista e cristiana.
Sabato 13 febbraio ore 16
Il rapporto fra religione e sessualità nell’Islam
Prof. Alessandro VANOLI (Università di Bologna)
Sabato 20 febbraio (ore 16-19)
Francesco Sferra (Univ. l’Orientale di Napoli)
Il rapporto fra religione e sessualità nel Buddhismo
Sabato 27 febbraio (ore 16-19)
Piero Capelli (Università di Venezia)
Il rapporto fra religione e sessualità nell’Ebraismo
Sabato 6 marzo (ore 16-19)
Federico Squarcini (Univ. di Firenze, Univ. ‘La Sapienza’ di
Roma)
Il rapporto fra religione e sessualità nell’India
Sabato 13 marzo (ore 16-19)
Ester Bianchi (Univ. di Perugia)
Il rapporto fra religione e sessualità nel Confucianesimo e nel
Taoismo
Sabato 20 marzo (ore 16-19)
Prof. Don Cataldo Zuccaro (Pont. Univ. Urbaniana)
Il rapporto fra religione e sessualità nel Cristianesimo
AUDITORIUM STENSEN – Viale don Minzoni 25C – 50129 FIRENZE
055.576551 - segreteria@stensen.org - www.stensen.org
INGRESSO LIBERO
INCONTRI FORMATIVI
SUL RELIGIOSO CONTEMPORANEO
L’epoca in cui viviamo esige alti livelli di comprensione della
realtà religiosa circostante, così come richiede una qualità dell’informazione
sulle tematiche religiose senza precedenti. Tuttavia, comprendere e approfondire
una qualsivoglia questione socio-politico-religiosa richiede tempo, impegno
e qualità. Requisiti, questi, sempre meno reperibili ai giorni
nostri. Servono quindi nuovi spazi e nuovi contesti, in cui sia possibile
far incontrare l’alta qualità dell’informazione con
la scarsità del tempo disponibile alla formazione.
Solo al seguito di una fase di informazioni, dunque, si potrà procedere
verso una seconda e matura fase di approfondimento e discussione, costituendo
così le premesse per la nascita di un luogo di informazione e riflessione.
Questa serie di cicli annuali di incontri formativi raccoglie tutti gli
aspetti di questa sfida, ponendosi come obbiettivo principale quello di
offrire ai suoi partecipanti una informazione di alto livello scientifico,
in un tempo ragionevolmente contenuto, e in un contesto relazionale informale
che agevoli l’impegno. Successivamente, verranno anche immaginate
le occasioni per passare dall’informazione alla discussione.
Nelle diverse edizioni di questo progetto saranno affrontate da vicino –e
con sempre maggiore analiticità– numerose tematiche rilevanti,
a partire da come configuratesi e articolatesi in seno alle sei tradizioni
religiose prese in esame:
1. Islam
2. Induismo/Daoismo
3. Ebraismo
4. Cristianesimo
5. Confucianesimo
6. Buddhismo
Questa la lista dei temi che verranno trattati nelle prossime edizioni
di questi cicli formativi:
2011:I modelli socio-politici generati e avanzati dalle religioni: sovranità,
diarchie e solidarietà;
2012:I modelli di incontro, confronto e convivenza fra le diverse tradizioni
religiose, ieri, oggi e domani;
2013:I rapporti fra religione e violenza nelle diverse tradizioni religiose,
ieri, oggi e domani;
2014:La distinzione fra clero e laicato nelle diverse tradizioni religiose,
ieri, oggi e domani.
Cinema - Incontri -
Attività allo Stensen
IN ARCHIVIO
Novembre Stenseniano -
OTTOBRE 2007 - Crisi della speranza?
È UN GIOCO DA RAGAZZI? Il cinema racconta
il gioco
Un’importante conquista sociale degli ultimi decenni è stata l’attestazione
del diritto al gioco da parte di bambini e adolescenti. Allo stesso tempo, tuttavia,
la nostra è diventata una società che dedica sempre più tempo
e spazio allo spettacolo, all’intrattenimento, al divertimento.
La“È un gioco da ragazzi?” nasce dalla volontà di comprendere
quale e quanto spazio riservi ancora la società al divertimento infantile
in un contesto culturale che vede il gioco trasformarsi da pratica edonistica
fine a sé stessa o mirata alla formazione dell’individuo, in un’abitudine
culturale generalizzata, in una forma di regressione, in un’occasione per
allontanarsi dalla propria identità anche (e forse soprattutto) per gli “adulti”.
Attraverso quattro film del passato più o meno recente, seguiti da altrettanti
incontri con esperti in campo ludo-pedagogico, la rassegna cercherà di
chiarire quale valenza abbia oggi il gioco individuale, quali siano le nuove
forme di aggregazione ludica degli adolescenti, che genere di rapporto si instauri
tra le “regole del gioco” sociale – sempre più incerte – e
l’insofferenza dei giovani verso di esse, come sia cambiato il rapporto
tra minori e gioco nella società dei consumi.
Venerdì 5 Ottobre – ore 21.00
Il gioco tra espressione dell’individualità e fuga dalla realtà
Garage Demy di Agnès Varda (Fra 1991, 118’)
Intervengono:
Riccardo Poli – Pedagogista e formatore
Roberto Farnè – Docente di Didattica generale, Università di
Bologna
Venerdì 12 Ottobre – ore 21.00
Vecchie e nuove dimensioni del gioco di gruppo
La guerra dei bottoni di Yves Robert ( Fra 1961, 95’)
Interviene:
Beniamino Sidoti – Animatore e formatore
Venerdì 19 Ottobre – ore 21.00
Un mondo di marionette: ruoli e maschere nel gioco sociale
Election di Alexander Payne (Usa 1999, 102’)
Interviene:
Giovanni Castellani - Presidente di “Democrazia in erba”
Venerdì 26 Ottobre – ore 21.00
Tra essere e avere: giocando s’impara o (ci) si consuma?
La città incantata di Hayao Miyazaki ( Jap 2001, 122’)
Intervengono:
Fabio Paglieri - Ricercatore dell’Istituto di scienze e tecnologie della
cognizione del CNR
Giancarlo Paba – Ordinario di Pianificazione territoriale, Università di
Firenze
Novembre Stenseniano - OTTOBRE 2007 - Crisi della speranza?
(Sabato mattina, ore 9 – 12, per le scuole – Sabato pomeriggio, ore
16 – 19, per il pubblico)
Sabato 6 Ottobre Presiedono: Aldo BECCIOLINI e Giuseppe GRAZZINI
Orizzonti planetari del rischio
- L'uomo planetario come risorsa e rischio (Gianni TAMINO)
- Mutazioni climatiche e ambientali (Giampiero MARACCHI)
Sabato 13 Ottobre Presiedono: Luca MORI e Debora
SPINI
Complessità sociali e politiche
- Flussi immigratori e nuove identità (Maurizio AMBROSINI)
- Guerra, pace e democrazie (Alessandro COLOMBO)
Sabato 20 Ottobre Presiedono: Francesco Paolo FIRRAO e Alberto
PERUZZI
Misura e dismisura del tempo
- Vertigini della dismisura: tempo del cosmo e tempo umano (Piero RAFANELLI)
- I tempi dell’interazione uomo-robot e la tecnoetica (Guglielmo TAMBURRINI)
Sabato 27 Ottobre Presiedono: Gian Maria RAIMONDI e Pietro DE
MARCO
Ripensare la speranza?
- Fondamenti della speranza (Severino DIANICH)
- Il “principio speranza” - Memoria di Ernst Bloch (1885-1977) (Gerardo
CUNICO)
NOVEMBRE 2007 - Speranze e attese
(al pomeriggio per il pubblico: ore 16-19)
Sabato 3 Novembre Presiede: Salvatore CALIFANO
Attese dalle tecno-scienze
- Prospettive dalla biologia (Paolo VEZZONI)
- Prospettive dalla Fisica (Nicola CABIBBO)
Sabato 10 Novembre Presiede: Alessandro MARIANI
Attese dalla formazione
- Perché educare? (Franco CAMBI)
- La sfida planetaria dell’educazione (Salvatore CARRUBBA)
Sabato 17 Novembre Presiede: Paolo ERMINI
Attese dalle etiche
- Progetti di etica mondiale (Gianmaria ZAMAGNI)
- La responsabilità fra etica e politica (Furio CERUTTI)
Sabato 24 Novembre Presiede: Federico SQUARCINI
Attese dalle religioni
- Le religioni di fronte alla mondializzazione (Carlo CARDIA)
- Futuro dell’uomo e speranza cristiana (Carlo MOLARI)
Sabato 1° Dicembre ore 17,00
INCONTRO CONCLUSIVO Presiede: Sergio GIVONE
La speranza nell’arte e nel pensiero contemporaneo [Antonio
NATALI e Aldo SCHIAVONE]
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GUARDARE IL FUTURO
Speranze Attese Responsabilità 4 Ottobre – 1° Dicembre
AUDITORIUM STENSEN - VIALE DON MINZONI 25/C - FIRENZE
Nel mondo postmoderno e multiculturale contemporaneo, la potenza
operativa delle tecno-scienze non finisce più di crescere e di sorprendere,
costituendo, insieme all’economia, uno dei maggiori fattori o operatori
del processo di globalizzazione. Le potenzialità di decostruzione e
di creazione della civiltà tecno-scientifica non sembrano più limitate
a priori da alcun ordine naturale o vincolo biofisico. La tradizionale concezione
strumentale e antropocentrica della tecnica, che ha prevalso per secoli, è divenuta
tanto più obsoleta quanto più il soggetto umano è stato
naturalizzato e sempre più asservito al coinvolgente potere delle nuove
tecno-scienze. Oggi, la polivalenza della ricerca e dello sviluppo tecno-scientifici
si manifesta nella maniera più spettacolare soprattutto nell’ambito
delle biotecnologie e della ricerca biomedica, ma anche nelle tecnologie dell’informazione,
della comunicazione e dell’universo virtuale. Non è un movimento
nuovo; l’uomo, infatti, fin dal suo sorgere è stato “artificiale”,
giocando d’astuzia con gli ostacoli e le inerzie che si opponevano alla
sua libertà e ai suoi desideri; si è solo accelerato, diversificato
e amplificato in modo straordinario nel corso degli ultimi due secoli e in
particolare negli ultimi decenni.
Non è neppure così lontana l’epoca in cui l’inizio
del mondo si poteva contare in poche migliaia di anni, e la sua fine era attesa
in un avvenire quasi prossimo. Oggi, a monte e a valle dell’umanità s’è scavato
un abisso temporale senza uguali rispetto alla scala umana dei tempi: il futuro
davanti a noi deve essere contato in decine o centinaia di miliardi di anni,
un futuro radicalmente aperto e oscuro, nel quale si protende la nostra specie.
La nuova temporalità delle tecno-scienze non ha quasi più nulla
in comune con i racconti tradizionali delle origini, sia religiosi che ideologici.
Sembra dipendere di più dall’immaginario o dalla fantascienza.
Di fronte a questa inedita “dismisura” della temporalità,
- con tutte le incognite che la attraversano, - e alla crescente potenza operativa
delle tecno-scienze, - che consente un’apertura pressoché illimitata
del possibile, - come evitare la precipitazione e tutte quelle false attese
e speranze che potrebbero compromettere uno “sviluppo sostenibile e affidabile” e
anche minacciare le condizioni di ”abitabilità” del nostro
pianeta? Come gestire la contingenza radicale associata alla “dismisura” del
tempo e, soprattutto, l’evidente difficoltà a suscitare e infondere
concreti elementi di speranza, integrando sensibilità religiosa e operatività tecno-scientifica?
Sono ancora proponibili e operativi i diversi modelli di speranza e di responsabilità elaborati
e sperimentati dalle varie culture nel corso della storia? In che cosa realmente
spera o può ragionevolmente sperare l’uomo d’oggi?
Con un approccio pluri e interdisciplinare, nel corso di due mesi, tenteremo
di considerare e affrontare alcuni di tali interrogativi, descrivendo e valutando
quegli aspetti e ambiti della contemporaneità post-moderna che presumiamo
essere più urgenti e problematici, alla ricerca di positivi elementi
di fiducia in un “futuro attendibile”, tra speranza e responsabilità.
Il percorso sarà anche accompagnato da un ciclo
di proiezioni filmiche sul tema e da un’esposizione d’arte contemporanea .
Come per le precedenti edizioni del Novembre Stenseniano, proporremo nuovamente
l’attivazione di Laboratori Didattici per la declinazione dei temi trattati
in ambito didattico scolastico, con la partecipazione attiva di numerosi studenti,
docenti e scuole.
Cinema - Incontri - Attività allo
Stensen
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